martedì 19 novembre 2013

“Comune di Torino torna ad assumere dopo tre anni di blocco”


Questo è il titolo dell’articolo apparso su torino.repubblica.it il 5/11/2013:
l’ennesima “bufala” data in pasto ai pennivendoli giornalai prendendo per il proverbiale naso i 10.400 lavoratori del Comune di Torino…meritiamo più rispetto!
Perché oltre al danno vi è anche la beffa dell’assessore Passoni e dei sindacati che lo appoggiano in questa operazione:  Cgil e Cisl.
Come lavoratrici e lavoratori del Comune di Torino riteniamo che la cittadinanza debba sentire anche la nostra voce.
Il primo taglio al costo del lavoro è stato fatto il 17/11/2011, il secondo il 24/5/2012 ,siglato da CGIL-CISL-UIL, naturalmente  tutte e due le volte sull’altro piatto della bilancia  vi erano: assunzioni e riorganizzazione del lavoro e la promessa che non sarebbero stati chiesti ulteriori sacrifici ai lavoratori.
La riduzione del costo del lavoro E’ GIA’ avvenuta senza che l’Azienda mantenesse i suoi impegni.
L’ipotesi d’accordo siglato il 18 luglio 2013 solo da Cgil e Cisl (che rappresentano per altro la minoranza sindacale,  in quanto sia la Uil che tutti le altre sigle sindacali sono contrari) assumerà solo concretezza nel momento in cui i lavoratori decideranno con il loro voto !
Il risultato non è scontato a meno che del parere dei lavoratori l’assessore Passoni e i sindacati collusi intendano farne uso come “papier de toilette”…scusate il francesismo.

l.c.

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