Genova, 19 novembre
Il Consiglio comunale si riunisce per deliberare l’avvio della
privatizzazione delle aziende comunali, cioè di AMT (Azienda
municipalizzata dei trasporti), AMIU (l’azienda che gestisce il ciclo
dei rifiuti), ASTER (che fornisce il servizio di manutenzione strade,
giardini, illuminazione pubblica), farmacie e bagni comunali e a
Palazzo Tursi centinaia di lavoratori e lavoratrici irrompono nella
sala del Consiglio per rivendicare il mantenimento pubblico dei servizi.
Alle spalle, e tuttora in corso, c’è uno sciopero riuscito e
decisamente serio. Ieri sera le lavoratrici e i lavoratori di AMT si
sono riuniti in assemblea e hanno organizzato lo sciopero dei trasporti
pubblici, sfidando la legge antiscioperi e la precettazione del
Prefetto. Uno sciopero reale, deciso dal basso, radicale. Le strutture
dei sindacati confederali e dell’autonomo FAISA hanno unitariamente
sostenuto la lotta, anche per non essere scavalcati dall’iniziativa dei
lavoratori.
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